Esperienze e interpretazioni della morte tra Medioevo e Rinascimento

I secoli fra tardo Medioevo e Rinascimento manifestano il passaggio dalla concezione premoderna a quella moderna della morte. Per gli studi di estetica e storia dell’arte tali secoli costituiscono pertanto un laboratorio fecondo, all’interno del quale si collocano anche i contributi di questo volume. A una rilettura di alcuni nodi teorici dello scritto di Erwin Panofsky sull’imago pietatis si affianca un esame del problema della rappresentazione e della rappresentanza degli ex voto; fanno seguito uno studio sul rapporto tra corpo e immagine nei coperchi e nelle fronti delle casse sante e un’indagine sul “laboratorio” di immagini che ha portato alla nascita del Purgatorio come “terzo luogo”. Si presentano successivamente alcuni approfondimenti più squisitamente iconografici, che riguardano le illustrazioni del Tractatus artis bene moriendi, del XV secolo, le raffigurazioni dell’Apocalisse nelle miniature dei Beatos, manoscritti realizzati tra IX e XIII secolo, l’immagine dell’Incontro dei tre vivi e dei tre morti nella sua resa in un ciclo pittorico trecentesco in Sardegna, infine l’analisi di alcuni turiboli del XIII secolo utilizzati per l’incensazione nella liturgia funebre.